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Quel tarlo che non riesci a scacciare, quella voce insistente che ti dice: live for today, gone tomorrow.
E poi un bel giorno ti ritrovi tra le mani le bacchette che non usavi da un po'.... Il plettro che avevi in tasca e che non hai mai messo in un cassetto, non sai bene nemmeno tu il perchè...
Ma soprattutto quella voglia...
Quella passione che proprio non se ne vuole andare.
Allora che fai? Ci pensi e ci ripensi...
Un paio di telefonate...vediamo se se la sentono anche loro.
E scopri che il tarlo è in realtà un virus, che senza saperlo ha già contagiato anche gli altri....
Nasce così, nel febbraio del 2008, l'idea di rendere un onesto omaggio ad una Band sicuramente fondamentale nella storia della musica rock, nell'accezione più psichedelica e creativa del termine.
Nascono così i Lunatics.
E allora si parte, ci si studia...
Ci si confronta, non senza difficoltà (che sempre ce ne sono nella vita, e la musica è vita...). E ti accorgi che da solo non riesci, ma in gruppo...In gruppo è tutt'altra cosa. Ti esorti a vicenda, ti sorreggi, sfidi gli altri ad essere migliori di te e di se stessi.
E giorno dopo giorno inizia a prendere forma quella piccola idea, e il bisogno di esprimerti diventa musica suonata.
Le note, dapprima abbozzate...poi sempre più decise, sentite…eccitanti.
“…And if the band you're in starts playing different tunes
I'll see you on the dark side of the moon”
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